Ho iniziato a creare collane per divertimento e a Settembre 2006 ho deciso di costituire una ditta individuale per trasformare il gioco in un lavoro vero e proprio.
A Dicembre dello stesso anno ho partecipato alla Fiera dell’Artigiano che si tiene alla Fiera di Milano, ed ho poi continuato a vendere i miei bijoux in un piccolo showroom a Milano in Via Settala 2.
A Febbraio ho iniziato a collaborare con uno showroom di abbigliamento (Showroom Falconieri di Milano)che mi ha chiesto di seguirgli la linea di accessori composta da collane, bracciali ed orecchini.
Ho poi dato la mia disponibilità all’Unione Artigiani per esporre le mie creazioni, insieme ad altri artigiani, nel quartiere Brera a Milano, nella speranza di riuscire a farmi conoscere ad un numero sempre maggiore di persone.
A Dicembre 2007 ho partecipato per la seconda volta alla
Fiera dell’Artigianato, ed in seguito tramite l’Ente Fiera e l’Unione Artigiani ho ricevuto e ricevo tutt’ora richieste di partecipazioni a fiere anche specifiche del bijoux, che si svolgono sia in Italia sia all’estero.
Ho però deciso di prendermi sei mesi di tempo per me stessa e mi sono iscritta ad una scuola orafa (Scuola Orafa Ambrosiana) con la precisa intenzione di riuscire a creare un  felice connubio tra oreficeria e bigiotteria.
La scelta di utilizzare vecchi bottoni da mischiare con altri oggetti di natura differente sia per materiale sia per periodo di appartenenza, nasce dal desiderio di unire due opposti.
L’unione tra l’oggetto che porta in se il valore della unicità in quanto viene fatto a mano ed è esteticamente bello, con il suo opposto che è fatto con materiali tecnologicamente avanzati e rompe tutti i canoni di bellezza tradizionale.
Il mio desiderio era creare una collana divertente, spiritosa adatta ad una donna che cerca di usare oggetti non proprio convenzionali o già visti.

 

Giovanna Taddei